Come è nato
KAMAB 26.

 

La storia del prodotto


Una storia italiana di intuizione, ricerca e successo.

Siamo negli anni ’70, quando nei vigneti, durante la fase di invaiatura e maturazione, iniziano a comparire con sempre maggiore frequenza acini flaccidi, raggrinziti o addirittura intere porzioni di grappolo completamente appassite, generalmente a valle di rachidi disseccati. Il fenomeno incide pesantemente sia sulla produzione (con perdite fino al 20–40%) sia sulla qualità, con maturazioni disomogenee, riduzione del grado Brix e aumento dell’acidità.

KAMAB 26 | KAdriatica | Ricerca

Da questa visione
nasce una nuova sfida.

Creare un prodotto capace di
ristabilire l’equilibrio nutrizionale in modo efficace.

Da agrotecnico si trasforma in formulatore. Studia, sperimenta e comprende che una semplice miscela bilanciata di Ca, Mg e K non basta: serve una formulazione che penetri nei tessuti vegetali e rilasci i nutrienti in modo efficiente.

Arricchisce così il prodotto con una tecnologia che migliora l’assorbimento e la traslocazione dei nutrienti, permettendo alla pianta di ristabilire il proprio equilibrio fisiologico.

Così nasce KAMAB 26.

Da allora, quel prodotto nato nei vigneti pugliesi è diventato uno strumento fondamentale per gli agricoltori, che ne hanno riconosciuto il valore e ne hanno esteso l’utilizzo a tutte le colture in cui gli squilibri tra calcio, magnesio e potassio compromettono resa e qualità.

Dall’uva di Rutigliano al mondo: oggi, nel 2026, KAMAB è applicato su oltre 30 colture in più di 80 Paesi.

Adriatica S.p.A.
Strada Dogado 300/19-21 – Loreo (RO) – ITALY

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